LA SCONFITTA DI TRUMP

di Pino D'ERMINIO

Alle politiche del 2027 manca circa un anno e mezzo, ma già cresce il chiacchiericcio sul Campo Largo da opporre alle destre, specialmente su chi dovrebbe esserne la “guida suprema” e come dovrebbe essere designata. Dei punti chiave del programma politico e di governo da contrapporre alle destre, poco o nulla si dice. Quanto ai partiti che ne farebbero parte, i sondaggisti raggruppano, dandolo per scontato, PD, M5S, AVS, Italia Viva, +Europa e a volte addirittura Azione.

Credo che il perimetro della coalizione contro le destre si definisca da sé sulla base delle posizioni politiche assunte dalle forze di opposizione nei cinque anni che precedono le elezioni, non in trattative preelettorali, focalizzate su quanti voti ciascuna componente sarebbe in grado di apportare alla coalizione. Prendendo in considerazione le principali battaglie politiche, concluse od in corso, che hanno caratterizzato i primi tre anni e mezzo della XIX legislatura, emerge una condivisione di fondo tra PD, M5S ed AVS; con +Europa ci sono convergenze e divergenze, con Italia Viva quasi solo divergenze, con Azione divergenze su tutto. 

Esaminiamo le posizioni di +Europa e di Italia Viva, su sette punti.

1. Autonomia differenziata: questo è l’unico punto in cui sia la posizione di +Europa che di Italia Viva coincide con quella contraria di PD, M5S ed AVS.

2. Tassazione dei grandi patrimoni immobiliari: sia +Europa che Italia Viva sono contrari (anche il M5S si è espresso contro).

3. Incremento delle spese militari: Italia Viva è senz’altro favorevole; +Europa è favorevole, ma nell’ambito di una difesa europea integrata.

4. Sospensione dell’accordo di Associazione UE-Israele: Italia Viva è contrario, mentre +Europa è favorevole.

5. Salario minimo: Italia Viva è contrario, mentre +Europa è favorevole.

6. Cinque referendum dell’8-9 giugno 2025: sia +Europa che Italia Viva si sono schierati contro i primi tre referendum sul lavoro, cioè: 1° reintegro nei licenziamenti illegittimi; 2° eliminazione del limite di indennizzo nel licenziamento ingiustificato nelle imprese fino a 15 addetti; 3° obbligo di motivazione nei contratti a termine inferiori a 12 mesi; sul 4° quesito, relativo alla responsabilità solidale di committente, appaltatore e subappaltatore in caso di infortuni sul lavoro, +Europa ha espresso voto favorevole, Italia Viva contrario; favorevoli al 5° quesito, sul dimezzamento dei tempi di attesa per ottenere la cittadinanza italiana, sia +Europa (che lo ha proposto), che Italia Viva.

7. Referendum costituzionale del 22-23 marzo 2026 per l’indebolimento dell’indipendenza dei magistrati requirenti e giudicanti verso l’esecutivo: +Europa si è schierato con il sì, mentre Italia Viva ha lasciato “libertà di coscienza”.

Le posizioni politiche espresse da Italia Viva sono decisamente divergenti, rispetto a PD, M5S ed AVS, tranne che sull’autonomia differenziata. Con +Europa si è registrata piena convergenza in tre punti su sette (autonomia differenziata, sospensione dell’accordo di Associazione UE-Israele, salario minimo), ma i quattro in cui c’è disaccordo sono di peso (tassazione dei grandi patrimoni immobiliari, incremento delle spese militari ed i due referendum del 2025 e del 2026).

A meno di un miracoloso vento nuovo, Italia Viva e +Europa non sono oggettivamente in sintonia con PD, M5S ed AVS.

La tesi che “più siamo meglio è” ai fini del risultato elettorale e che, se vogliamo vincere, non dobbiamo guardare tanto per il sottile, presta il fianco a due obiezioni: 1) la forza elettorale di una coalizione non è data dalla somma della “dote” elettorale di ciascuna componente presa singolarmente, ma dal consenso che le componenti possono attrarre stando dentro la coalizione (l’elettore che voterebbe Italia Viva da solo, potrebbe non votarlo più se coalizzato con AVS e viceversa); 2) non basta vincere le elezioni, poi bisogna governare e la coesione politica e programmatica della coalizione di governo è un requisito decisivo, pena l’immobilismo.

  • Giuseppe (Pino) D’Erminio è nato a Termoli il 26 aprile 1950; dal 1981 al 2004 ha vissuto tra Bologna, Pavia e Pescara; nel 2005 è tornato ad abitare a Termoli. È laureato in Economia e commercio. Ha lavorato nel marketing assicurativo: dal 1974 al 1995 presso direzioni di compagnie, successivamente e fino al 2016 come formatore e consulente libero professionista. Conclusa la carriera lavorativa, collabora con gruppi civici locali. Gestisce il blog “antennatermoli.blogspot.com”, dove scrive di questioni locali; su argomenti più generali pubblica sul periodico L’Eguaglianza.

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