Questa ennesima aggressione militare da parte di Stati che operano contro ogni principio di diritto internazionale, come sono Israele e gli Stati Uniti d’America, non ha niente a che fare col il nucleare, come non ha nessuna scusa di “esportare la democrazia”, anzi, se ci riescono, vogliono insediare al potere il figlio dell’ultimo Scià, il titolo dei sovrani di Persia (Iran), con poteri assoluti e notevole influenza politica in senso antidemocratico in tutti gli aspetti della vita, infatti mentre la famiglia del re navigava nella ricchezza più sfrenata il popolo viveva in povertà. L’ultimo scià è stato Mohammad Reza Pahlavi (regno 1941-1979), che durante il suo “regno” ha usato la repressione più che la democrazia. Infatti dal 1941 al 1979 in Iran la scena politica è stata caratterizzata dall’uso della polizia segreta, SAVAK, per reprimere l’opposizione politica, inclusi democratici, comunisti e islamisti, specialmente dopo il colpo di Stato antidemocratico del 1953. La verità storica ci dice che questo regime autoritario, sostenuto dagli USA, ha portato a tortura e detenzioni, alimentando il malcontento che ha condotto alla Rivoluzione del 1979.
Israele e gli stati Uniti non sono interessati primariamente ad un cambio di regime, ma al crollo e alla distruzione dello Stato iraniano, rendendolo probabilmente un altro Stato fallito come la Libia e la Siria. In questo modo potranno rubare facilmente le enormi ricchezze petrolifere.
Quindi questo inutile massacro ha a che fare con l’obiettivo primario di Netanyahu e di Trump di distruggere l’Iran, che è alleato della Cina.
Questa guerra che ha assassinato 100 studentesse innocenti, in un solo bombardamento, ha l’obiettivo ultimo di consegnare l’egemonia ad un paese di 9 milioni abitanti, Israele, a scapito dell’intero Medioriente, dove vivono 400 milioni di persone.
