L’AGGRESSIONE AL POPOLO IRANIANO

di Michele BLANCO

Questa ennesima aggressione militare da parte di Stati che operano contro ogni principio di diritto internazionale, come sono Israele e gli Stati Uniti d’America, non ha niente a che fare col il nucleare, come non ha nessuna scusa di “esportare la democrazia”, anzi, se ci riescono, vogliono insediare al potere il figlio dell’ultimo Scià, il titolo dei sovrani di Persia (Iran), con poteri assoluti e notevole influenza politica in senso antidemocratico in tutti gli aspetti della vita, infatti mentre la famiglia del re navigava nella ricchezza più sfrenata il popolo viveva in povertà. L’ultimo scià è stato Mohammad Reza Pahlavi (regno 1941-1979), che durante il suo “regno” ha usato la repressione più che la democrazia. Infatti dal 1941 al 1979 in Iran la scena politica è stata caratterizzata dall’uso della polizia segreta, SAVAK, per reprimere l’opposizione politica, inclusi democratici, comunisti e islamisti, specialmente dopo il colpo di Stato antidemocratico del 1953. La verità storica ci dice che questo regime autoritario, sostenuto dagli USA, ha portato a tortura e detenzioni, alimentando il malcontento che ha condotto alla Rivoluzione del 1979.

Israele e gli stati Uniti non sono interessati primariamente ad un cambio di regime, ma al crollo e alla distruzione dello Stato iraniano, rendendolo probabilmente un altro Stato fallito come la Libia e la Siria. In questo modo potranno rubare facilmente le enormi ricchezze petrolifere.

Quindi questo inutile massacro ha a che fare con l’obiettivo primario di Netanyahu e di Trump di distruggere l’Iran, che è alleato della Cina.

Questa guerra che ha assassinato 100 studentesse innocenti, in un solo bombardamento, ha l’obiettivo ultimo di consegnare l’egemonia ad un paese di 9 milioni abitanti, Israele, a scapito dell’intero Medioriente, dove vivono 400 milioni di persone.

  • Michele BLANCO. Dottore di ricerca in “Diritti dell’uomo e Diritti fondamentali. Teorie, etiche e simboliche della cittadinanza” presso la facoltà di Giurisprudenza della Seconda Università di Napoli. Dall’Anno Accademico 2004-2005 e successivi, incarico di insegnamento in Diritti dell’Uomo - Corso istituzionale in Alta Formazione europea, affidato a titolo di contratto integrativo di diritto privato dalla Facoltà di Studi politici e per l’Alta Formazione Europea e Mediterranea “Jean Monnet”, Università degli studi di Napoli. Tra i suoi saggi più rilevanti si ricordano: “La vera ragione dei diritti umani e la democrazia partecipativa come premessa al reciproco riconoscimento tra i popoli” (2006), “Democrazia deliberativa ed opinione pubblica emancipata” (2008), “Cosmopolitismo e diritti fondamentali” (2008), “Diritti e diseguaglianze. La crisi dello stato nazionale e al contempo dello stato sociale” (2017), “Nota critica a Thomas Piketty, Capitale e ideologia” (2021) “Nota critica a Katharina Pistor, Il codice del capitale. Come il diritto crea ricchezza e disuguaglianza” (2021). “Recensione critica a Thomas Piketty, Una breve storia dell’uguaglianza” (2021). "La politica post-democratica caratterizza, sempre più, il mondo attuale" (2024). "Introduzione al percorsointellettuale di Jürgen Habermas Habermas sociologo o filosofo? Certamente un intellettuale volto alla ricerca costante dell’emancipazione della persona umana", Lanciano, Carabba (2024). “Jürgen Habermas. il Globalismo giuridico e la negazione della Guerra” (2024). "Il mondo contemporaneo tra post-globalizzazione, multipolarismo, conflitti e necessità di un nuovo ordinamento che permetta l’effettivo rispetto dei diritti umani fondamentali" (2025). “The newpossible age of post-globalitasion. Sociological and legal reflection on the need for a Constitution uniting all the nationsof the world”, in Sociology and Social Work Review, volume 8, (Issue 1) /2024, di pp. 152-180. Con L. Altieri“Deliberative democracy in Habermas”, in Sociology and Social Work Review, volume 9, (Issue 1) /2025, pp. 154-169. Con L. Altieri, "Intelligenza Artificiale e disuguaglianze, grandi rischi e possibili opportunità per il futuro dellademocrazia", in G.Cifaldi, Intersezioni sociologiche (2025) ISBN: 978-8863448368. Con L. Altieri, "Un grave problema delle società contemporanee: Le ingiustificate diseguaglianze", in G.Cifaldi, Intersezioni sociologiche (2025). ISBN: 978-8863448368.

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