L’UNIONE EUROPEA STA DISSANGUANDO I SUOI CITTADINI

di Michele BLANCO

USA e Russia, di fatto, pensano a garantire ognuno al proprio Paese le migliori condizioni possibili.

Trump ha prolungato infatti di altri trenta giorni la sospensione delle sanzioni alla Russia, consentendo agli americani il ritorno a condizioni economiche più favorevoli, questa sospensione delle sanzioni che, secondo i ben informati, sarà ulteriormente prolungata.

Putin torna quindi a vendere a buon prezzo gas e petrolio agli USA, come fa all’India e a chiunque nel mondo voglia acquistare petrolio e gas russo a prezzi bassi, gli USA possono continuare a vendere il loro costosissimo gas liquefatto a prezzo triplicato a noi poveri idioti europei. Questo perché noi europei continuiamo a imporre le nostre inutili sanzioni alla Federazione Russa. Intanto l’ISTAT, a riguardo della situazione italiana, ci dice che mette aumentiamo le costosissime e inutili spese militari, 11 milioni di persone sono a rischio di povertà assoluta; giovani abbandonati e privi di lavoro decentemente retribuiti scappano all’estero;

Scende ancora e inevitabilmente la natalità, le coppie che vorrebbero avere figli si preoccupano dell’incerto futuro; il nostro Paese è l’ultimo in Europa per crescita economica prevista. Per tre anni consecutivi si è registrato il calo della produzione industriale.

Intanto le bollette italiane esorbitanti anche per i massicci acquisti dagli Usa del costosissimo Gnl. Il conflitto scatenato da Stati Uniti e Israele contro l’Iran ha portato aumenti del gas in Italia a +50%, bollette +15%, che comportano a 600€ in più all’anno a famiglia e siamo solo all’inizio perché non sappiamo ancora esattamente quanto ci costerà la crisi di Hormuz.

Questo è il resoconto dell’ISTAT, che notoriamente si basa su dati di fatto, non opinioni.

Secondo il Centro Studi di Confindustria, in cui il conflitto prosegua fino a fine anno, le imprese pagherebbero 21 miliardi in più e l’incidenza salirebbe di 2,7 punti percentuali (dal 4,9% al 7,6%).

“Il rincaro dei prezzi di petrolio e gas presi insieme, espressi in euro, nel 2026 è ipotizzato pari al +12% rispetto al 2025”. Con quattro mesi di guerra si “arriva al +60%”. Con 9 mesi di conflitto “sale addirittura al +133%”. Questo significa, meccanicamente e per il solo impatto diretto sui prezzi energetici al consumatore finale, un potenziale aumento di oltre +13 punti dell’inflazione nello scenario peggiore rispetto al 2025 e +6 punti nello scenario intermedio.

A questo impatto diretto vanno aggiunti gli effetti secondari, ovvero gli aumenti dei prezzi di beni e servizi non energetici che incorporano l’aumento dei costi energetici che “in Italia si sviluppano in circa 6 mesi dallo shock iniziale”.

Ma a questo punto la domanda da farci è: ci meritiamo questa cosiddetta “classe dirigente”?

  • Michele BLANCO. Dottore di ricerca in “Diritti dell’uomo e Diritti fondamentali. Teorie, etiche e simboliche della cittadinanza” presso la facoltà di Giurisprudenza della Seconda Università di Napoli. Dall’Anno Accademico 2004-2005 e successivi, incarico di insegnamento in Diritti dell’Uomo - Corso istituzionale in Alta Formazione europea, affidato a titolo di contratto integrativo di diritto privato dalla Facoltà di Studi politici e per l’Alta Formazione Europea e Mediterranea “Jean Monnet”, Università degli studi di Napoli. Tra i suoi saggi più rilevanti si ricordano: “La vera ragione dei diritti umani e la democrazia partecipativa come premessa al reciproco riconoscimento tra i popoli” (2006), “Democrazia deliberativa ed opinione pubblica emancipata” (2008), “Cosmopolitismo e diritti fondamentali” (2008), “Diritti e diseguaglianze. La crisi dello stato nazionale e al contempo dello stato sociale” (2017), “Nota critica a Thomas Piketty, Capitale e ideologia” (2021) “Nota critica a Katharina Pistor, Il codice del capitale. Come il diritto crea ricchezza e disuguaglianza” (2021). “Recensione critica a Thomas Piketty, Una breve storia dell’uguaglianza” (2021). "La politica post-democratica caratterizza, sempre più, il mondo attuale" (2024). "Introduzione al percorsointellettuale di Jürgen Habermas Habermas sociologo o filosofo? Certamente un intellettuale volto alla ricerca costante dell’emancipazione della persona umana", Lanciano, Carabba (2024). “Jürgen Habermas. il Globalismo giuridico e la negazione della Guerra” (2024). "Il mondo contemporaneo tra post-globalizzazione, multipolarismo, conflitti e necessità di un nuovo ordinamento che permetta l’effettivo rispetto dei diritti umani fondamentali" (2025). “The newpossible age of post-globalitasion. Sociological and legal reflection on the need for a Constitution uniting all the nationsof the world”, in Sociology and Social Work Review, volume 8, (Issue 1) /2024, di pp. 152-180. Con L. Altieri“Deliberative democracy in Habermas”, in Sociology and Social Work Review, volume 9, (Issue 1) /2025, pp. 154-169. Con L. Altieri, "Intelligenza Artificiale e disuguaglianze, grandi rischi e possibili opportunità per il futuro dellademocrazia", in G.Cifaldi, Intersezioni sociologiche (2025) ISBN: 978-8863448368. Con L. Altieri, "Un grave problema delle società contemporanee: Le ingiustificate diseguaglianze", in G.Cifaldi, Intersezioni sociologiche (2025). ISBN: 978-8863448368.

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