Chissà se l’imbecille che ha colpito la sede del Partito Democratico di San Giorgio a Liri ancora una volta con scritte e simboli nazisti conosce la storia di Luigi Di Rosa a cui è intitolata la sezione?
L’uccisione a colpi di pistola per mano fascista del giovane Luigi di solo 21 anni la sera del 28 maggio 1976 a Sezze durante un comizio dell’allora msi, a me l’ha raccontata mio padre.
Come mi ha raccontato che, dopo qualche giorno da quel vile gesto, ci fu un comizio dei “post-fascisti” proprio a Ferentino e il clima era veramente teso ed i militanti del PCI di Ferentino organizzarono un presidio democratico lungo tutta la piazza Matteotti per evitare che si potesse ripetere la stessa violenza del comizio di Sezze.
Colpire quella sede vuole dire colpire nuovamente la memoria del giovane Luigi Di Rosa e i valori antifascisti della nostra Costituzione.
La risposta migliore è incontrarsi di fronte la sezione del PD di San Giorgio a Liri e raccontare la storia di Luigi Di Rosa alle nuove generazioni, come mio padre ha fatto con me, e chi sa se ad ascoltare ci sarà anche l’imbecille …
