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Marco MADDALENA

Marco MADDALENA

Marco Maddalena, esperto di politiche attive per il Lavoro, studioso dei processi utili alla conversione ecologica della società. Da sempre impegnato nelle vertenze ecologiste e sociali .

Politica

UN IGLOO A TRISULTI

di Marco MADDALENA 14 Febbraio 2026
Scritto da Marco MADDALENA

Il mondo sembra così grande ma alla fine è così piccolo e può succedere che il tentativo di sovranità di Trump sulla Groenlandia sia legato allo stesso tentativo di insediare un “igloo sovranista” all’ interno della Certosa di Trisulti, nonostante sia stato già respinto dalla cittadinanza e nelle sedi giudiziarie.

Proprio ieri, si è tornati nelle aule giudiziarie per un nuovo ricorso al Tar da parte dei seguaci di Bannon che vogliono a “tutti i costi” rilanciare “l’igloo dei gladiatori” proprio all’interno del monastero di Trisulti.

Sicuramente a Bannon non è andato giù che un gruppo di “burrini” abbiano a differenza di molti “dotti” capito sin dall’ inizio che alle sorti della Certosa di Trisulti fossero legate anche le sorti dell’umanità e per questo hanno respinto l’ internazionale nera che vuole spegnere la luce nel Mondo … 

Continueremo a difendere il verde e l’ arcobaleno che circonda la Certosa di Trisulti e i ghiacciai della Groenlandia insieme agli “eschimesi”.

14 Febbraio 2026 0 Commenti
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Politica

LE MIE RIFLESSIONI SULLA “FAMIGLIA NEL BOSCO”

di Marco MADDALENA 2 Dicembre 2025
Scritto da Marco MADDALENA

Vivere nel bosco non è “sostenibile” ma vivere di fronte ad “un’acciaieria” è “sostenibile”!

Non conosco bene le motivazioni che hanno portato l’allontanamento dei bambini dalla ormai nota “famiglia del bosco”, però non vedo due genitori irresponsabili, anzi vedo due persone con un alto livello di conoscenza e coscienza in particolare verso l’ambiente perché la loro “austerità” non è dettata da motivi economici o sociali ma coscientemente credono in un modello di vita più sostenibile a contatto con la natura. 

Ad esempio non ci preoccupiamo quando i bambini vivono di fronte ad un’acciaieria come quella dell’Ilva di Taranto o quando asili o scuole si costruiscono di fronte a siti altamente inquinanti o ancora quando i bambini mangiano “junk food” oppure crescono pensando che i delfini vivono in parchi artificiali.

Nessuno, inoltre, mette il dubbio il comportamento di quei genitori che parcheggiano le auto fin dentro la scuola creando ingorghi inutili e contribuendo al peggioramento della nostra aria.

Trovare un punto di equilibrio e magari fare capire ai genitori della “famiglia nel bosco” che il nostro sistema scolastico pubblico può essere utile proprio a diffondere quei temi di sostenibilità a loro cari e magari invitare famiglie e bambini a conoscere meglio come un bosco possa migliorare la loro vita anche per pochi minuti …

2 Dicembre 2025 0 Commenti
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Politica

“SOMMINISTRAZIONE” DI LAVORATORI, MA SOLO ALL’OCCORRENZA

di Marco MADDALENA 5 Novembre 2025
Scritto da Marco MADDALENA

Come può esistere in un Paese civile la somministrazione di lavoro a tempo indeterminato?       

La vicenda  della  lavoratrice in somministrazione che  è stata licenziata dopo aver scoperto di avere un tumore al seno, avrebbe meritato una riflessione più profonda. 

Perché non è una “semplice” storia di licenziamento come tante, ma è il risultato di norme che permettono l’utilizzazione di persone a tempo indeterminato come  beni di consumo che quando non sono più utili possono essere messe da parte. La donna, 55enne e madre di un figlio di 18 anni, infatti, era assunta a tempo indeterminato dal 2023 ma non dall’azienda dove si recava quotidianamente a lavorare  ma da un’agenzia per il lavoro che praticamente l’ha “semplicemente affittata” alla azienda che realmente utilizzava la sua prestazione  quotidianamente (!) 

Quindi di fatto non c’è stato un licenziamento vero e proprio, ma il termine della “commessa” dell’agenzia nei confronti dell’azienda con cui aveva stipulato una “somministrazione” della lavoratrice. Quindi la lavoratrice può rivalersi nei confronti dell’azienda utilizzatrice  non essendo di fatto sua dipendente? 

È difficile spiegarlo e forse chi ha ideato questo meccanismo proprio ciò ha voluto fare, ma è ancora più difficile fare capire ad una lavoratrice che nonostante il sudore buttato entrando quotidianamente nello stesso tornello con altri lavoratori scoprire proprio in uno dei momenti più difficili della sua vita che il suo trattamento è diverso dai suoi colleghi e di essere alla fine come un paio di occhiali in affitto che quando non ci piacciono più possiamo “facilmente”  cambiarli …

5 Novembre 2025 0 Commenti
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Politica

PAURA DELLA FLOTTIGLIA

di Marco MADDALENA 30 Settembre 2025
Scritto da Marco MADDALENA

A chi “conviene” attaccare Global Sumud Flotilla?

I governi autoritari non temono i trafficanti di armi e nemmeno gli attacchi terroristici che alimentano il loro ego di atrocità.

Temono le matite, i libri, i farmaci, gli alimenti, temono i corpi di pace come i volontari della Global Sumud Flotilla perché solo la coscienza aiuta i popoli ad essere liberi e a convivere pacificamente.

L’ attacco ad una delle imbarcazioni della Global Sumud Flottilla con un drone è un attacco a tutti noi, è un attacco a chi prova a salvare la nostra umanità.

L’establishment di tutto il mondo ha paura della Flotilla, perché sono gli unici ad aver avuto il coraggio di mostrare al mondo che di fronte a Gaza non c’è un blocco navale ma un blocco umano.

“Nessun vento è favorevole al marinaio che non sa in quale porto vuole approdare”, direbbe Seneca.

30 Settembre 2025 0 Commenti
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Politica

SGOMBERANO  IL  LEONCAVALLO  MA  NON  LA  SEDE  DI  CASAPOUND

di Marco MADDALENA 21 Agosto 2025
Scritto da Marco MADDALENA

Sgomberato il Leoncavallo e la sede di Casapound resta lì, però! 

Sgombrare un luogo di solidarietà come il centro sociale Leoncavallo di Milano senza un piano alternativo, in anticipo rispetto alla data ufficialmente comunicata e mentre è in corso una trattativa, non è legalità ma è manifestazione di potere non contro una idea diversa ma contro gli ultimi che, in quel centro sociale, in questi anni, hanno trovato rifugio di fronte alla crisi sociale di una città dove i palazzinari dettano – ai vari livelli – evidentemente la linea politica. 

Questo rigore non è dimostrato quando si tratta, invece, dei “fascisti del terzo millennio” che dal 2003,ovvero da  ben 24 anni, occupano un intero palazzo del Demanio, quindi dello Stato, in via Napoleone III a Roma a pochi passi dalla stazione Termini. Sessanta vani, almeno venti appartamenti, sala conferenze e terrazza panora-   mica dove i camerati ci vivono e  organizzano conferenze, nonostante nel 27 giugno 2023, un giudice di Roma abbia emesso 10 condanne a 2 anni e 2 mesi per occupazione abusiva, infliggendo una provvisionale e ordinando un risarcimento al Demanio, proprietario di quell’immobile.

Il danno erariale stimato finora è di 4,5 milioni di euro. Nonostante tutto, lo sgombero non è mai          stato eseguito. 

21 Agosto 2025 0 Commenti
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Politica

PALESTINA E CONSIGLIO COMUNALE DI FERENTINO

di Marco MADDALENA 3 Agosto 2025
Scritto da Marco MADDALENA

La questione palestinese tutto ha sollevato nel consiglio comunale di Ferentino tranne una ferma condanna al genocidio in atto nella Striscia di Gaza ad opera del governo israeliano. 

Al contrario, sono emersi “esperti”  di diritto amministrativo e “tecnici” di procedure consiliari ed equilibri politici. Senza scomodare il TUEL, basterebbe ricordare che la fonte non solo  primaria ma fondamentale per ogni ente locale è la Costituzione Italiana dove all’interno si trovano proprio i principi di Pace e Umanità. 

Ma diciamolo chi ha guardato il consiglio dall’esterno non ha capito fino alla fine di cosa si stesse discutendo realmente e il rispetto istituzionale verso la cittadinanza vuole che chi presenta una mozione  almeno la legga, invece, si è passato il tempo a identificare cosa fosse stato presentato, che alla fine non era altro che un mozione perché  un ordine del giorno non ha una proposta di deliberazione ma la deliberazione nasce al termine del confronto tra i consiglieri (altro che TUEL). Diciamo che il tentativo sin dall’ inizio probabilmente era di mandare tutto a “tarallucci e vino”. mentre a Gaza manca acqua, cibo e medicinali. 

Tranne qualche rarissima eccezione tra i consiglieri presenti, nessuno si è sentito di elevare la discussione entrando nel merito di cosa succede a Gaza dove non c’è una guerra ma c’è un popolo ormai da troppo tempo aggredito quello palestinese e quanti bambini innocenti devono ancora morire per un attacco di terrorismo vile e brutale da parte di Hamas, che non ci dimentichiamo mai di condannare, ma i bambini nella Striscia di Gaza morivano ad opera di attacchi militari di Israele anche da prima. 

Inoltre, il testo presentato dal consigliere di maggioranza era già edulcorato perché, oltre al buon proposito di riconoscere lo Staro di Palestina (ed è giusto che i comuni pressano perché a differenza di altri Stati il nostro governo non sembra intenzionato a farlo) non entra nel merito della condanna  dei massacri alla popolazione civile e non cita mai chi è l’aggressore. 

Riguardo, l’opposizione avrei preteso rispetto per la questione palestinese integrando il punto proprio e formulando una proposta più elevata in linea con il centrosinistra nazionale anzichè equiparando le due proposte della maggioranza e scegliendo la via dell’astensione. 

Se un tema importante come quello della Palestina deve diventare una “resa dei conti spiccia” in un consiglio comunale, meglio disobbedire e ritirare  la  proposta.

3 Agosto 2025 0 Commenti
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Politica

UN ALTRO MONDO È POSSIBILE

di Marco MADDALENA 20 Luglio 2025
Scritto da Marco MADDALENA

Luglio 2001 non una sconfitta ma la repressione di una speranza.

Penso al mondo attuale e penso al mondo che avremmo voluto in quelle strade a Genova …

Penso a come il mondo attuale abbia voluto reprimere sul nascere, con il suo mezzo “migliore” la violenza, la possibilità di mettere in discussione il potere delle armi, il potere della distruzione delle risorse naturali, il potere del profitto sui corpi di donne e uomini …

Forse hanno vinto i potenti del mondo lo dimostrano i continui conflitti armati e la strage di bambini in Palestina, la crisi climatica e le condizioni di lavoro peggiorate, ma ha perso l’umanità che ad ogni sussulto si vede reprimere una speranza.

20 Luglio 2025 0 Commenti
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Politica

UN PREMIO AI BAMBINI PALESTINESI

di Marco MADDALENA 10 Luglio 2025
Scritto da Marco MADDALENA

Ci vuole “fegato” ad assegnare un premio per la Pace in un mondo di “guerra” …..

Un premio ormai non si nega a nessuno e spesso non è utile alla memoria del personaggio a cui è intitolato ma più ad un gioco autoreferenziale per autocelebrare il premiato, specialmente se quest’ultimo è un personaggio “influente” che potrebbe essere “utile” alla comunità che amministri.

Ma attenzione un conto è dare il premio della “zucchina” (con estremo rispetto per la zucchina e gli agricoltori che la coltivano) ed un conto prendersi la responsabilità di chiamare in causa la memoria di un Partigiano, di un Sacerdote che sia nel corso della vita ed sia in punta di morte ha lottato per la giustizia sociale e per la Pace.

E se poi la motivazione del premio dedicato a Don Giuseppe Morosini presso il Comune di Ferentino al ministro Antonio Tajani è “l’alto senso istituzionale e l’azione costante a favore dei valori della pace e della cooperazione internazionale” anche la “zucchina” sarebbe esterrefatta per un premio assegnato in un pianeta di armi.

Attenzione non è – come qualcuno potrebbe maliziosamente pensare  –  una questione verso la persona del ministro, che già ha ricevuto anche la cittadinanza onoraria nel Comune di Ferentino, ma sul come oggi si possa serenamente assegnare un premio alla Pace in un mondo politico di guerra?

In un Europa dove i governi compreso quello italiano vanno al riarmo per preparare la guerra, dopo essere stati ininfluenti nella protezione del popolo ucraino e silenziosi osservano morire bambini in Palestina (eccezione il governo spagnolo di Sanchez) ma veramente si può pensare di dare ad un qualsiasi ministro europeo un premio per la Pace?

Si, sicuramente Ferentino è un piccolo Comune nel mondo e probabilmente l’amministrazione non dice mai di no a nessuno e, poi, alla fine è un premio per fare un poco di “festa” (!) …. però in questo momento qualcuno nel mondo per la “voracità” nella produzioni armi non sa nemmeno cosa sia una “festa” ma “celebra” quotidianamente funerali, come ormai drammaticamente succede in Palestina.

Ecco, date questo premio velocemente ma da domani invito il sindaco e i consiglieri comunali di convocare un consiglio comunale d’urgenza con la richiesta sia di fermare immediatamente il genocidio in Palestina sia il riconoscimento dello Stato di Palestina come già hanno fatto altri Comuni e assegnare un premio per la Pace ai bambini palestinesi, una goccia ma forte in questo triste momento dell’umanità …

10 Luglio 2025 0 Commenti
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Politica

NON SONO POCHI 13 MILIONI DI ELETTORI

di Marco MADDALENA 10 Giugno 2025
Scritto da Marco MADDALENA

Il referendum non è un’elezione politica. La vittoria del referendum non avrebbe portato alla caduta di nessuno governo, basta ricordare che la vittoria del referendum del 1974 sul divorzio non porto la caduta del governo guidato dalla Democrazia Cristiana.

Il referendum in caso di raggiungimento del quorum avrebbe portato all’ abrogazione di alcune fattispecie legislative previste nel Job Act , nei subappalti e sulla riduzione dei tempi per la richiesta di cittadinanza.

Non aver partecipato alla consultazione liberamente, invece, è un segnale non di contrarietà ma di non espressione della propria opinione sui temi del lavoro e della cittadinanza, un “lavarsene le mani” che può avere mille significati .

Il risultato però finale è che il Job Act resta e regolamenterà per anni ancora il sistema del lavoro, che per la gran parte degli italiani alla fine non è così male tanto da essergli indifferente e quindi quella legge tanto avversata a “chiacchiere” alla fine è “ben tollerata” e se c’è un vincente in queste elezioni è il promotore di quella legge, Matteo Renzi. 

Resto convinto, nonostante l’esito del referendum, che quella legge e non solo (vedi il lavoro in affitto) abbiano peggiorato il sistema del lavoro come dell’importanza di quei 13 milioni di elettori che hanno espresso un desiderio di cambiamento, a cui va il mio ringraziamento per l’impegno profuso nel merito di una questione sociale importante.

10 Giugno 2025 0 Commenti
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Politica

LE HAI MAI VISTE LE LACRIME DEL LAVORO?

di Marco MADDALENA 1 Maggio 2025
Scritto da Marco MADDALENA

Le lacrime di chi dopo anni e anni di servizio si sente dire che è troppo vecchio (ma troppo giovane per la pensione) e che costa pure troppo e quindi è più conveniente licenziarlo … 

Le lacrime della giovane laureata con il massimo dei voti e con una tesi di laurea sperimentale che si vede proporre un tirocinio di qualche centinaia di euro sulla “carta” ma di fatto a tempo pieno ….. 

Le lacrime del tempo determinato a ciclo continuo che ad ogni scadenza contrattuale non spera più alla stabilizzazione ma almeno all’ennesimo rinnovo ….. 

Le lacrime del rider perché a causa delle recensioni negative si spinge oltre le proprie possibilità ed ha avuto un incidente e mentre lo caricano su un’ambulanza quella pizza si raffredda ….. 

Le lacrime di chi il primo maggio non può godersi un giorno di festa ma deve lavorare perché proprio il primo maggio qualcuno deve comprarsi uno spazzolino ….. 

Le lacrime del gio- vane artigiano che pensava che aprire una partita IVA lo avrebbe liberato e reso un poco “imprenditore” proprio come le imprese multinazionali, però non ha trovato il “paradiso fiscale” ma scadenze che non può pagare …. 

Le lacrime dei familiari che alla vigilia della festa dei Lavoratori devono piangere la perdita di un familiare. 

1 Maggio 2025 0 Commenti
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