Settembre si è chiuso con due fatti di grande rilievo internazionale, entrambi avvenuti negli USA: l’Assemblea generale delle Nazioni Unite e la visita del presidente Xi Jinping alla Casa Bianca.
A New York il plenum delle Nazioni Unite, ignominiosamente assente Giorgia Meloni impegnata alle sfilate di moda, ha sentito il discorso intelligente, pieno di umanità e dignità, del premier spagnolo Pedro Sanchez contro i guerrafondai ed i nemici della pace mondiale a cui ha fatto da contraltare l’imbarazzante discorso autocelebrativo di Trump, segno della decadenza dell’impero a stelle e strisce.
Ancora più borioso il pensiero di Netanyahu pronunciato dinanzi alla sala quasi vuota per l’uscita in massa, mentre lui saliva sul palco, delle delegazioni di moltissimi paesi in evidente segno di protesta pacifica per la sua politica.
Vergognosamente, mentre Netanyahu poteva prendere la parola nel Palazzo di Vetro di New York, il presidente dell’Autorità palestinese ha potuto intervenire solo da remoto per il veto degli USA alla sua presenza: due pesi e delle due misure! Invece fuori dal palazzo dell’ONU, il premio Oscar, Susan Sarandon veniva arrestata insieme ad altri intellettuali e militanti che partecipavano alla manifestazione di protesta del movimento “Voci ebraiche per pace” contro la presenza di Netanyahu.
Segnali interessanti di un isolamento di Israele e della necessità di fermare la strage di palestinesi.
A Washington il presidente cinese ha parlato di creare una “relazione di stabilità strategica” fra le due superpotenze in modo che la competizione fra i due Paesi sia “una corsa per raggiungersi a vicenda, non una zuffa in cui uno perde e l’altro vince”, l’unico modo, questo, per non fare scattare la “trappola di Tucidide”, ovvero il conflitto armato fra la potenza dominante e quella emergente.
La Cina è consapevole che la sua forza, oltre alla propria crescita economica e commerciale, deriva dal fatto di essere uno dei maggiori Paesi membri dei Brics, il gruppo di nazioni rappresentativo di metà della popolazione planetaria che si muove verso il multilateralismo e il policentrismo e la cooperazione.
Ad ogni modo i colloqui diretti nello Studio Ovale hanno portato a una tregua commerciale prolungata e a nuovi accordi fra USA e Cina.
Nessun buio è mai totale, ogni piccolo bagliore porta in sé il seme di un’alba capace di conquistare il mondo.
