La guerra di aggressione ingiustificata e unilaterale da parte degli Stati Uniti d’America nei confronti dell’Iran ha ripreso il suo terribile impeto. Ma rispetto alle fasi precedenti, incredibilmente, l’attenzione mediatica è totalmente diminuita e sembra a molti che stiamo entrando nel “solito conflitto che va avanti da tempo”, quasi fosse un qualcosa di normale di “quotidiano”.
Una assurda forma di assuefazione ingiustificata, disturbante e assolutamente molto pericolosa, che abbiamo già visto, purtroppo, per altri innumerevoli conflitti in corso.
L’Ucraina ormai è relegata nelle notizie di secondo piano. Il terrificante genocidio a Gaza al momento è ingiustificatamente dimenticato. Il Sudan non è mai finito al centro delle notizie e del dibattito, così come tante altre guerre che infestato purtroppo il nostro mondo contemporaneo.
Dopo i primi di mesi di shock, le persone si abituano, i media, spesso manipolati e “invogliati”, passano ad altro, specialmente a notizie di cronaca come “gioielliere che spara ai ladri”, con i “leader politici” che amano alimentare dibattiti estremamente inutili se non stupidi, come sta accadendo in Italia in questi giorni.
Tornando ai serissimi e gravissimi conflitti in corso in Medio Oriente, questa seconda fase della guerra di aggressione all’Iran potrebbe infliggere molte più vittime e incredibilmente maggiori danni economici, politici e sociali sull’intera scala globale rispetto a quanto accaduto nei mesi precedenti, se le attività belliche non dovessero fermarsi subito.
Non solo per la strisciante questione energetica, che presto potrebbe diventare drammatica, ma anche, per esempio, per gli assetti vitali nella regione dato che gli impianti di desalinizzazione, essenziale per i Paesi direttamente coinvolti nel conflitto, stanno venendo colpiti e distrutti.
Purtroppo molti, troppi, non si stanno rendendo conto che negli ultimi tempi la totalità delle regole fondamentali del diritto internazionale e diplomatiche e le cornici di sicurezza internazionali sono completamente disattese, portandoci su un sentiero sempre più pericoloso, con possibili risvolti tragici.
La situazione reale sta precipitando sempre più in un abisso e non saranno solo i prezzi esorbitanti dei carburanti le gravi conseguenze che ci attendono. Fermate Trump e Israele prima che avvenga l’inenarrabile.
