La costituenda coalizione PD, M5S, AVS, +Europa e forse Italia Viva, opposta alle destre, viene definita a volte campo largo a volte campo progressista, con ampia preferenza della prima denominazione presso i media. Si tratta di denominazioni intercambiabili? A me pare proprio di no.
“Campo largo” è denominazione adottata da Enrico Letta, quando era segretario del PD, per designare un’ipotesi di schieramento politico-elettorale che comprendesse l’arco cosiddetto del centro-sinistra, incluso il M5S. Il campo largo è ufficialmente defunto il 21 luglio 2022, quando il M5S ha fatto cadere il quasi ecumenico governo Draghi (mancavano solo FdI e SI). Alle successive elezioni politiche – che hanno visto FdI balzare dal 4% al 26% – hanno defezionato dal centro-sinistra anche Italia Viva ed Azione, che hanno costituito una minicoalizione, spaccatasi immediatamente dopo il voto. Non mi pare che la coalizione che ora intende opporsi alle destre possa interpretarsi come una ripresa e continuazione del campo largo naufragato nel 2022.
Oltre ai motivi “storici”, ci sono ottimi motivi politici e di comunicazione per ripudiare la denominazione campo largo e prediligere campo progressista. Dal punto di vista lessicale, campo largo connota l’intento di “arruolare” quante più forze possibili, per battere lo schieramento avversario, senza particolari discriminanti o contenuti politici. Campo largo di per sé è una denominazione qualunquista o, nella migliore delle ipotesi, politicamente vuota.
Ben diverso è il significato di campo progressista. Benché il “progresso” possa essere declinato in modi diversi, esso ha una connotazione fondamentale di spinta al cambiamento ed al miglioramento del mondo in cui viviamo, dal lato sia sociale che ambientale. Campo progressista denota dei valori ideali e politici riconoscibili, in opposizione a quelli delle forze politiche e sociali reazionarie, attualmente al governo in Italia. La sfida è progressisti contro reazionari.
Come mai i media preferiscono parlare di campo largo e non di campo progressista? Si tratta soltanto di pigrizia mentale, oppure è una tattica per svilire la coalizione che si candida a scalzare dal governo le destre?
