FERMARE I GUERRAFONDAI

di Michele BLANCO

Attenzione a personaggi come Mark Rutte ex Ministro-presidente dei Paesi Bassi dal 14 ottobre 2010 al 2 luglio 2024. Dal 1º ottobre 2024 ricopre la carica di Segretario generale della NATO. Rutte, che per altro detesta gli italiani e gridava “non un soldo agli italiani” in piena pandemia, in questi giorni sta riuscendo a convincere mezza Europa ad aumentare le spese militari oltre il 3% del PIL. Dietro questa percentuale ci sono decine, se non centinaia, di miliardi che ogni Paese dovrebbe spendere in più togliendo e tagliando le spese sociali.

Pensate, in Italia siamo all’1,5% e per arrivare al 2% ci mancano 11 miliardi. E ora ci vogliono imporre il 3 %!Senza considerare il debito pubblico che per noi è già mostruosamente alto. E altri soldi e risorse da trovare con tagli spaventosi e pericolosi a tutto ciò che non è armamenti e difesa.

In Italia abbiamo 5,7 milioni di poveri assoluti, ma altri milioni di persone in condizioni economico-sociali molto precarie, una sanità sempre più definanziata e a pezzi, un turn over della PA che finito il PNRR vedrà il definitivo tramonto, enti locali a cui si sono già tagliati centinaia di milioni considerando solo l’ultimo anno. Per non parlare dell’economia che non attraversa un buon momento e delle continue diminuzioni della produzione industriale. Questa inutile e insensata guerra ha messo in ginocchio tutti i Paesi europei e, al contrario gli USA che con la loro economia corrono spediti, oggi l’Eurozona è a pieno rischio recessione. Ma persone come Rutte ci vengono a dire che stiamo sbagliando perché dobbiamo spendere di più e avere, come hanno affermato più volte, “un’economia di guerra”.

A che punto siamo arrivati, con le persone si suicidano per i problemi economici e perché dal giorno alla notte si ritrovano in strada non potendo più pagare l’affitto o perché arrivano bollette stellari, con gli aumenti dovuti proprio alla guerra Russo Ucraina. E qualche sciocco e inutile politico da strapazzo arriva a parlarci di economia di guerra. La cosa più preoccupante viene dal fatto che gli diano retta, in primis a Meloni e a Crosetto che, a quanto sembra, non vedono l’ora di aumentare le spese militari. Per non parlare del presidente francese Macron che sfiduciato, sempre più, dal popolo francese vuole addirittura inviare le truppe.

Basta, bisogna fermare questi pericolosi guerrafondai.

  • Michele BLANCO. Dottore di ricerca in “Diritti dell’uomo e Diritti fondamentali. Teorie, etiche e simboliche della cittadinanza” presso la facoltà di Giurisprudenza della Seconda Università di Napoli. Dall’Anno Accademico 2004-2005 e successivi, incarico di insegnamento in Diritti dell’Uomo - Corso istituzionale in Alta Formazione europea, affidato a titolo di contratto integrativo di diritto privato dalla Facoltà di Studi politici e per l’Alta Formazione Europea e Mediterranea “Jean Monnet”, Università degli studi di Napoli. Tra i suoi saggi più rilevanti si ricordano: “La vera ragione dei diritti umani e la democrazia partecipativa come premessa al reciproco riconoscimento tra i popoli” (2006), “Democrazia deliberativa ed opinione pubblica emancipata” (2008), “Cosmopolitismo e diritti fondamentali” (2008), “Diritti e diseguaglianze. La crisi dello stato nazionale e al contempo dello stato sociale” (2017), “Nota critica a Thomas Piketty, Capitale e ideologia” (2021) “Nota critica a Katharina Pistor, Il codice del capitale. Come il diritto crea ricchezza e disuguaglianza” (2021). “Recensione critica a Thomas Piketty, Una breve storia dell’uguaglianza” (2021). "La politica post-democratica caratterizza, sempre più, il mondo attuale" (2024). "Introduzione al percorsointellettuale di Jürgen Habermas Habermas sociologo o filosofo? Certamente un intellettuale volto alla ricerca costante dell’emancipazione della persona umana", Lanciano, Carabba (2024). “Jürgen Habermas. il Globalismo giuridico e la negazione della Guerra” (2024). "Il mondo contemporaneo tra post-globalizzazione, multipolarismo, conflitti e necessità di un nuovo ordinamento che permetta l’effettivo rispetto dei diritti umani fondamentali" (2025). “The newpossible age of post-globalitasion. Sociological and legal reflection on the need for a Constitution uniting all the nationsof the world”, in Sociology and Social Work Review, volume 8, (Issue 1) /2024, di pp. 152-180. Con L. Altieri“Deliberative democracy in Habermas”, in Sociology and Social Work Review, volume 9, (Issue 1) /2025, pp. 154-169. Con L. Altieri, "Intelligenza Artificiale e disuguaglianze, grandi rischi e possibili opportunità per il futuro dellademocrazia", in G.Cifaldi, Intersezioni sociologiche (2025) ISBN: 978-8863448368. Con L. Altieri, "Un grave problema delle società contemporanee: Le ingiustificate diseguaglianze", in G.Cifaldi, Intersezioni sociologiche (2025). ISBN: 978-8863448368.

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