Sgomberato il Leoncavallo e la sede di Casapound resta lì, però!
Sgombrare un luogo di solidarietà come il centro sociale Leoncavallo di Milano senza un piano alternativo, in anticipo rispetto alla data ufficialmente comunicata e mentre è in corso una trattativa, non è legalità ma è manifestazione di potere non contro una idea diversa ma contro gli ultimi che, in quel centro sociale, in questi anni, hanno trovato rifugio di fronte alla crisi sociale di una città dove i palazzinari dettano – ai vari livelli – evidentemente la linea politica.
Questo rigore non è dimostrato quando si tratta, invece, dei “fascisti del terzo millennio” che dal 2003,ovvero da ben 24 anni, occupano un intero palazzo del Demanio, quindi dello Stato, in via Napoleone III a Roma a pochi passi dalla stazione Termini. Sessanta vani, almeno venti appartamenti, sala conferenze e terrazza panora- mica dove i camerati ci vivono e organizzano conferenze, nonostante nel 27 giugno 2023, un giudice di Roma abbia emesso 10 condanne a 2 anni e 2 mesi per occupazione abusiva, infliggendo una provvisionale e ordinando un risarcimento al Demanio, proprietario di quell’immobile.
Il danno erariale stimato finora è di 4,5 milioni di euro. Nonostante tutto, lo sgombero non è mai stato eseguito.
