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Luglio 2001 non una sconfitta ma la repressione di una speranza.
Penso al mondo attuale e penso al mondo che avremmo voluto in quelle strade a Genova …
Penso a come il mondo attuale abbia voluto reprimere sul nascere, con il suo mezzo “migliore” la violenza, la possibilità di mettere in discussione il potere delle armi, il potere della distruzione delle risorse naturali, il potere del profitto sui corpi di donne e uomini …
Forse hanno vinto i potenti del mondo lo dimostrano i continui conflitti armati e la strage di bambini in Palestina, la crisi climatica e le condizioni di lavoro peggiorate, ma ha perso l’umanità che ad ogni sussulto si vede reprimere una speranza.
