UN PREMIO AI BAMBINI PALESTINESI

di Marco MADDALENA

Ci vuole “fegato” ad assegnare un premio per la Pace in un mondo di “guerra” …..

Un premio ormai non si nega a nessuno e spesso non è utile alla memoria del personaggio a cui è intitolato ma più ad un gioco autoreferenziale per autocelebrare il premiato, specialmente se quest’ultimo è un personaggio “influente” che potrebbe essere “utile” alla comunità che amministri.

Ma attenzione un conto è dare il premio della “zucchina” (con estremo rispetto per la zucchina e gli agricoltori che la coltivano) ed un conto prendersi la responsabilità di chiamare in causa la memoria di un Partigiano, di un Sacerdote che sia nel corso della vita ed sia in punta di morte ha lottato per la giustizia sociale e per la Pace.

E se poi la motivazione del premio dedicato a Don Giuseppe Morosini presso il Comune di Ferentino al ministro Antonio Tajani è “l’alto senso istituzionale e l’azione costante a favore dei valori della pace e della cooperazione internazionale” anche la “zucchina” sarebbe esterrefatta per un premio assegnato in un pianeta di armi.

Attenzione non è – come qualcuno potrebbe maliziosamente pensare  –  una questione verso la persona del ministro, che già ha ricevuto anche la cittadinanza onoraria nel Comune di Ferentino, ma sul come oggi si possa serenamente assegnare un premio alla Pace in un mondo politico di guerra?

In un Europa dove i governi compreso quello italiano vanno al riarmo per preparare la guerra, dopo essere stati ininfluenti nella protezione del popolo ucraino e silenziosi osservano morire bambini in Palestina (eccezione il governo spagnolo di Sanchez) ma veramente si può pensare di dare ad un qualsiasi ministro europeo un premio per la Pace?

Si, sicuramente Ferentino è un piccolo Comune nel mondo e probabilmente l’amministrazione non dice mai di no a nessuno e, poi, alla fine è un premio per fare un poco di “festa” (!) …. però in questo momento qualcuno nel mondo per la “voracità” nella produzioni armi non sa nemmeno cosa sia una “festa” ma “celebra” quotidianamente funerali, come ormai drammaticamente succede in Palestina.

Ecco, date questo premio velocemente ma da domani invito il sindaco e i consiglieri comunali di convocare un consiglio comunale d’urgenza con la richiesta sia di fermare immediatamente il genocidio in Palestina sia il riconoscimento dello Stato di Palestina come già hanno fatto altri Comuni e assegnare un premio per la Pace ai bambini palestinesi, una goccia ma forte in questo triste momento dell’umanità …

  • Marco Maddalena, esperto di politiche attive per il Lavoro, studioso dei processi utili alla conversione ecologica della società.
    Da sempre impegnato nelle vertenze ecologiste e sociali .

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