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Settembre 2022

Politica

NATI PER PERDERE: QUANDO UN PARTITO È  A “VOCAZIONE SUICIDARIA”

di REDAZIONE 28 Settembre 2022
Scritto da REDAZIONE

»  VKN

Ormai i risultati di questa tornata elettorale sono definitivi ed ampiamente acquisiti da tutti, per cui è possibile fare qualche riflessione in più. La coalizione di centrodestra è maggioranza nel nuovo parlamento con Fratelli d’Italia che, forte del 26% dei consensi, è il primo partito in Parlamento. Il secondo partito è il PD, che però si ferma sotto quota 20 punti mentre il M5S si piazza terzo con oltre il 15 percento dei consensi. Non esaltante il risultato della lista Calenda/Renzi (sopra il 7%), mentre l’Alleanza Verdi/Sinistra si salva per il rotto della cuffia superando (col 3,5%) di poco la  soglia di sbarramento.

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28 Settembre 2022 4 Commenti
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Editoriali

SENZA RUSSARÌ PER  L’EGUAGLIANZA

di Vincenzo NOTARANGELO 27 Settembre 2022
Scritto da Vincenzo NOTARANGELO

In Iran le ragazze si tagliano i capelli in segno di protesta, si ribellano e marciano per le strade, nelle piazze e in ogni luogo del loro paese, senza velo (il russarì) e lo sventolano come simbolo della loro apartheid di genere e della loro prigionia.

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27 Settembre 2022 0 Commento
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Salute

LA CARENZA DI MEDICI E INFERMIERI ASReM

di Pino D'ERMINIO 27 Settembre 2022
Scritto da Pino D'ERMINIO

Nelle strutture dell’ASReM è conclamata da anni la carenza di personale medico ed infermieristico. Ci sono reparti che funzionano a singhiozzo, altri in affanno, altri ancora aperti solo grazie a sentenze del TAR Molise. È evidente che, senza un adeguato numero di medici e di infermieri, l’assistenza ospedaliera e quella ambulatoriale specialistica, erogate direttamente dal pubblico, non possono che deperire ulteriormente.

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27 Settembre 2022 0 Commento
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Salute

COME FUNZIONANO (MALE) I TETTI ALLA SPESA SANITARIA

di Pino D'ERMINIO 20 Settembre 2022
Scritto da Pino D'ERMINIO

Ha suscitato sconcerto ed allarme la dichiarazione della direzione del Gemelli Molise relativa alla sospensione dal 1° ottobre delle prestazioni di radioterapia oncologica, a causa del raggiungimento del tetto di spesa concordato con la regione. Prima di entrare nel caso specifico, è bene conoscere cosa dispone la legge, ovvero il decreto-legislativo 502 del 1992. Il comma 1 dell’art. 8-quater stabilisce che «la regione definisce il fabbisogno di assistenza secondo le funzioni sanitarie individuate dal Piano sanitario regionale per garantire i livelli essenziali ed uniformi di assistenza». Al comma 2 dell’art. 8-quinquies, si dice che «la regione e le unità sanitarie locali, definiscono accordi con le strutture pubbliche ed equiparate, comprese le aziende ospedaliero universitarie, e stipulano contratti con quelle private e con i professionisti accreditati», indicando, tra l’altro, «il volume massimo di prestazioni che le strutture presenti nell’ambito territoriale della medesima unità sanitaria locale, si impegnano ad assicurare, distinto per tipologia e per modalità di assistenza.» Riepilogando, la regione stabilisce i fabbisogni di assistenza, la cui copertura è affidata dalla regione e dalle ASL alle strutture pubbliche ed a quelle private accreditate, entro tetti massimi di prestazioni, concordati annualmente. Il significato letterale di «volume massimo di prestazioni» è quello di un tetto non di un budget (previsione-obiettivo). Questa differenza è sostanziale: se per una prestazione presso una struttura si stima un budget poniamo di un milione, il tetto di spesa deve essere più alto del budget di una percentuale commisurata all’incertezza della previsione del relativo fabbisogno. Nella pratica, invece, i tetti sono equiparati a budget di spesa e non tengono conto della percentuale di incertezza della stima del fabbisogno. Il fattore chiave non è più la soddisfazione del fabbisogno di servizi sanitari, entro un adeguato intervallo di tolleranza, ma il rispetto rigido dei vincoli di spesa.

Nel caso del Molise, il presidente della regione ha dichiarato che per il 2022 valgono i tetti da lui disposti come commissario alla sanità con il decreto n. 108 del 9 novembre 2021; ma tali tetti non si riferiscono affatto al 2022, bensì al 2021 e prorogano quelli del 2020, che già prorogavano i tetti del 2019. Se ne traggono due constatazioni: negli ultimi quattro anni non c’è stata alcuna analisi dei fabbisogni sanitari e per il 2022 non è stato fissato alcun tetto. Come fa il Gemelli Molise a sforare un tetto che non esiste? L’8 settembre il presidente-commissario ha emanato un provvedimento che sposta sulla radioterapia le risorse assegnate al Gemelli Molise per le altre prestazioni specialistiche ambulatoriali programmate dopo il 18 settembre, che pertanto verrebbero annullate o differite al 2023. La toppa è peggiore del buco. Il Gemelli Molise ha reso noto che “salterebbero” oltre 7.000 visite specialistiche già prenotate ed ha presentato ricorso al TAR Molise, chiedendo la sospensiva e poi l’annullamento del provvedimento del presidente-commissario. Il 15 settembre il TAR Molise ha decretato la sospensiva ed ha fissato al 5 ottobre la camera di consiglio per decidere la causa. A me pare che l’unica soluzione, giuridicamente possibile e che non danneggi i cittadini, sia l’erogazione di un contributo regionale una tantum per la radioterapia oncologica, in aggiunga ai fondi del servizio sanitario regionale per il 2022.

Oltre lo specifico episodio, è evidente la contraddittorietà e più ancora l’ingiustizia delle norme sui tetti di spesa sanitaria, che non servono a meglio distribuire l’offerta di servizi sanitari, ma hanno lo scopo implicito di limitarne l’erogazione, senza riguardo ai fabbisogni dei cittadini, che passano in secondo ordine rispetto ai vincoli di bilancio. La spesa sanitaria va certamente disciplinata e controllata, ma verificandone l’appropriatezza e l’efficienza, non fissando rigidi blocchi di spesa, che impediscono di erogare le prestazioni oppure che le differiscono, il che può aggravare le patologie, con conseguenze anche mortali (tardive diagnosi di tumori o di malattie cardiocircolatorie).

È assurdo e ingiusto limitare l’erogazione di una prestazione erogabile presso una sola struttura, come nel caso della radioterapia del Gemelli Molise; ma è parimenti assurdo e ingiusto limitare l’erogazione di prestazioni nominalmente fruibili presso altre strutture, se tali prestazioni sono erogabili in tempi non coerenti con l’esigenza sanitaria. Le liste di attesa lunghe e lunghissime equivalgono alla non disponibilità delle prestazioni. Dal punto di vista economico-finanziario il servizio sanitario regionale risparmia qualcosa nell’immediato sui cittadini che rinunciano a curarsi, con il conseguente danno sociale e probabili maggiori spese future; negli altri casi, si spingono i cittadini a trovare assistenza fuori regione, con una spesa che ritorna alla regione di origine, con aggravio di disagi e spese per i “migranti sanitari”.

20 Settembre 2022 0 Commento
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Politica

L’EUROPA AD UN BIVIO: COSÌ NON VA BENE MA INDIETRO NON SI DEVE TORNARE. È SEMMAI MATURO IL TEMPO DEGLI STATI UNITI D’EUROPA 

di Giuseppe LUMIA 15 Settembre 2022
Scritto da Giuseppe LUMIA

L’attuale Unione Europea arranca, è incompleta, troppo bloccata dai veti dei singoli governi e frenata dalla burocrazia interna.

Sui vaccini l’Europa ha fatto flop. Siamo rimasti sulla scia dei nostri alleati americani, non siamo riusciti a produrre un vaccino europeo. Eppure era sicuramente alla nostra portata per capacità di ricerca e innovazione.

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15 Settembre 2022 0 Commento
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Politica

VERSO IL VOTO. SENZA RASSEGNAZIONE

di Gianni PRINCIPE 14 Settembre 2022
Scritto da Gianni PRINCIPE

Sul voto del 25 settembre avverto una diffusa rassegnazione, ovvero indifferenza, nel popolo della sinistra. Si dà per scontato che non si uscirà dall’alternativa tra la destra a trazione Meloni e i fan dell’agenda Draghi, per cui l’unica possibilità, secondo molti, è di chiamare a raccolta le forze (scarse, per ora) portatrici di istanze alternative, per un progetto di più lungo periodo.

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14 Settembre 2022 0 Commento
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Politica

LIBERI E UGUALI, LA FOGLIOLINA E PIETRO GRASSO

di Marco MADDALENA 12 Settembre 2022
Scritto da Marco MADDALENA

Tra il riposizionamento per le prossime elezioni dei vari eletti di LEU dalla Boldrini passando per Speranza fino alla Occhionero (scusatemi per chi mi sono dimenticato), non appare Pietro Grasso in nessuna lista del centrosinistra o di sinistra, eppure, lui è stato un magistrato antimafia, Presidente del Senato e leader proprio di Liberi e Uguali

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12 Settembre 2022 0 Commento
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Politica

IL PREFETTO DALLA CHIESA: QUARANT’ANNI DOPO, UNA STORIA DA CONOSCERE, UNA STORIA DA NON DIMENTICARE

di Giuseppe LUMIA 4 Settembre 2022
Scritto da Giuseppe LUMIA

Quella sera calò sul mio sguardo un velo di tristezza. Sentii il cuore diventare piccolo piccolo. Un miscuglio di dolore e rabbia mi attraversava: il dolore di una perdita insopportabile e la rabbia che alimentava la voglia di darsi da fare.

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4 Settembre 2022 0 Commento
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