A TRENT’ANNI DALLA BARBARA UCCISIONE DEL PICCOLO GIUSEPPE DI MATTEO: SEQUESTRATO, TENUTO PRIGIONIERO PER MESI, INFINE STRANGOLATO E SCIOLTO NELL’ACIDO

di Giuseppe LUMIA

La mafia non è una realtà astratta e lontana. È un’organizzazione violenta, radicata, con profonde collusioni sociali, economiche e politiche.

Anche il piccolo Di Matteo ha subito sul proprio corpicino gli effetti della brutalità di tale organizzazione.

Pensiamo a quante persone sono state coinvolte, a vario titolo, nel suo sequestro, nella sua detenzione e nella sua uccisione: mandanti, esecutori e complici.

I mandanti del rapimento del piccolo Giuseppe sono Leoluca Bagarella, Giovanni Brusca, Giuseppe Graviano e Matteo Messina Denaro.

I basisti ed esecutori materiali del rapimento del piccolo Giuseppe sono Gaspare Spatuzza, Cristofaro Cannella, Salvatore e Nicolò Vitale, Salvatore Benigno, Salvatore Grigoli, Cosimo Lo Nigro, Francesco Giuliano, Luigi Giacalone e Benedetto Capizzi.

I carcerieri durante la permanenza del piccolo Giuseppe nel Trapanese sono Agostino Lentini, Michele Mercadante, Vito Coraci, Vito Mazzara e Giuseppe Costa. I carcerieri durante la permanenza del piccolo Giuseppe nell’Agrigentino e nel Nisseno sono Antonio Di Caro, Ciro Vara, Salvatore Fragapane, Mario Capizzi, Giovanni Pollari, Angelo Longo, Alfonso Falzone, Giuseppe Gambacorta, Gerlandino Messina, Luigi Putrone e Filippo Sciara. I carcerieri del piccolo Giuseppe nell’ultimo periodo ed esecutori dell’ignobile omicidio sono Enzo Salvatore Brusca, Vincenzo Chiodo e Giuseppe Monticciolo.

Nessuno di questi ha avuto pietà; nessuno è stato colto dallo scrupolo di fare una soffiata; nessuno ha pensato di impedire una tale devastazione, durata più di due anni, della vita di un bambino così piccolo e indifeso.

Non illudiamoci. La vera natura della mafia, anche quando cambia pelle, adattandosi ai momenti storici, di crisi o di espansione, è questa.

La lotta di liberazione dalle mafie deve pertanto proseguire senza deflettere, senza tendenze neominimaliste o addirittura neonegazioniste. Andiamo avanti, con progettualità e sistematicità, fino in fondo.

  • Giuseppe Lumia, detto Beppe, è un consulente di impresa ed un politico italiano.
    Per diversi anni Presidente nazionale del MOVI (Movimento di Volontariato Italiano) è fra i maggiori promotori in Italia del Terzo Settore Sociale.
    Deputato della Repubblica dal 1994 al 2008 e, poi, Senatore fino al 2018 ricoprendo dal 2000 al 2001 il ruolo di presidente della Commissione parlamentare antimafia.

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