IL BIANCO DELL’ALBA

di Vincenzo NOTARANGELO

Payan-e shab-e siyah sepid ast (la fine della notte nera è bianca), recita un antico proverbio persiano che incoraggia all’ottimismo e  alla resilienza. È difficile dire come siamo caduti in questa notte buia, ma la speranza è che arrivi presto la luce della ragione. 

In questi giorni Israele ha vietato al Patriarca latino, Pizzaballa, e al Custode di Terra Santa, Ielpo, di pregare la Domenica delle Palme nella chiesa del Sacro Sepolcro. Questa è l’Israele del governo Netanyahu che, per un Occidente asservito, non ha aggredito ma è entrato in Libano e non occupa ma controlla parte della Siria. Sempre il suo governo israeliano, trasforma il diritto in vendetta, approvando una legge che prevede la pena di morte per i palestinesi accusati di terrorismo. 

Netanyahu ha aperto 8 fronti di guerra, l’ultimo è una guerra preventiva col pretesto, mentre si possiedono ordigni nucleari, che l’Iran potrebbe in futuro dotarsi dell’atomica. A Teheran la morte viene dal cielo per Khamenei, Ahmadinejad, Larijani, Shirazi, Saqafifar ed i loro sodali uccisi, da novelli Iuppiter fulminator, in questi giorni di attacchi congiunti israelo-statunitensi. 

Non ho particolari simpatie per il governo teocratico dell’Iran ma possono 2 Stati, che alzano il vessillo della democrazia, senza neanche fare un processo, arrogarsi il diritto di ammazzare? La Germania nazista fu processata a Norimberga mentre, oggi, la principale democrazia del mondo rapisce il Presidente del Venezuela. 

Trump trova il tempo per minacciare Cuba e, al di fuori del diritto internazionale, progetta di riconquistare il canale di Pana- ma e di annettere la Groenlandia ed il Canada. Accetta il genocidio palestinese e, anzi, sogna una Sharm el-Sheikh per superricchi sulle ceneri e i morti di Gaza, ricatta il mondo coi dazi commerciali e perseguita i migranti nel suo paese arrestando pure i bimbi. 

Esiste però l’America del “No Kings day” con i suoi milioni di manifestanti, di Bruce Springsteen con “The Street of Minneapolis” ed il tour “Land of Hopes and Dreams” e, sopratutto, esistono Renée Good e Alex Pretti martiri per l’eguaglianza. 

Un altro statunitense, Leone XIV, chiede la pace ricordando che “Cristo soffre ancora oggi negli innocenti, in quelli che stanno soffrendo per la violenza, l’odio e la guerra … ci sia una pace nuova, rinnovata, che può dare nuova vita a tutti” e torni la ragione. 

Aspettando il bianco dell’alba, auguro a tutti Buona  Pasqua!

  • Vincenzo Notarangelo, larinese, avvocato penalista e giuslavorista, giornalista e politico italiano. Da sempre a sinistra, in direzione ostinata e contraria.

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