LA LEGGE È UGUALE PER  TUTTI? 

di Vincenzo NOTARANGELO

Il Presidente Mattarella chiede conto a Nordio del dossier che gli è stato inviato su Nicole Minetti perché indicava elementi per concederle la grazia: vita nuova e figlio adottivo da curare. 

Gli elementi per pensare ad una trappola al Quirinale, cosa che sarebbe a dir poco indecente, ci sono tutti. Ma, quand’anche ci fosse stato il disegno di qualcuno di danneggiare il Quirinale, può il Presidente firmare una grazia senza porre la dovuta attenzione? 

Il solo nome di Minetti avrebbe indotto chiunque ad una maggiore prudenza prima di prendere una decisione simile. E perché, di fronte a tantissime richieste inevase di carcerati, si ritiene di firmare la grazia proprio ad una persona che non solo non è in carcere ma neanche mai ci andrà? 

Viene da pensare che, come nella fattoria di Orwell, qualche animale sia più uguale degli altri. 

La grazia non è un atto “politico” ma “umanitario”, presa per attenuare la legge penale quando confligge con la giustizia sostanziale.

  • Vincenzo Notarangelo, larinese, avvocato penalista e giuslavorista, giornalista e politico italiano. Da sempre a sinistra, in direzione ostinata e contraria.

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