l'Eguaglianza
  • HOME
  • Manifesto
  • RUBRICHE
    • Editoriali
    • Politica
    • Sociale
    • Economia e Finanza
    • Scienza
    • Cultura
    • Ambiente
    • Glocal
    • Salute
    • Urbanistica e Territorio
    • Sport
  • REDAZIONE
  • Archivio
  • GERENZA
  • Contatti
Categoria

Politica

Politica

INCREMENTO OCCUPAZIONALE E GOVERNO MELONI

di Pino D'ERMINIO 16 Dicembre 2024
Scritto da Pino D'ERMINIO

Il governo Meloni – entrato in carica il 22 ottobre 2022 – mena gran vanto dell’incremento occupazionale post covid-19, attribuendosi il merito di avere conseguito il migliore risaltato di sempre. «Fu vera gloria?»

Occorre distinguere preliminarmente tra “occupati” ed “unità di lavoro” (ULA). Nella definizione statistica di occupato non si tiene conto delle ore lavorate, quindi l’occupato vale uno anche se ha un lavoro a tempo parziale od è in cassa integrazione, parimenti vale sempre uno anche se svolge lavoro straordinario; invece per calcolare le ULA si conteggiano le ore lavorate (in meno od in più) rispetto all’orario contrattuale. Prendendo in esame gli indici dell’andamento trimestrale degli occupati e delle ULA dal primo trimestre 2007 (indice 100) al terzo trimestre 2024, si vede che gli occupati hanno sopravanzato le ULA, specialmente durante la crisi dovuta al covid-19, quando si è fatto massiccio ricorso alla cassa integrazione ed a riduzioni di orario di lavoro (gra. A).

Gra. A – Numeri indice occupati ed ULA dal 1° trimestre 2007 (= 100) al 3° trimestre 2024

Da un punto di vista sociale ed economico è più significativo considerare le ULA, sia perché il tempo di lavoro ridotto è prevalentemente involontario e sia perché tra l’andamento delle ULA e quello del PIL reale (cioè a moneta costante) esiste un accordo molto stretto (gra. B).

Gra. B – Numeri indice PIL reale ed ULA dal 1° trimestre 2007 (= 100) al 3° trimestre 2024

Il PIL ha raggiunto un massimo nel 3° trimestre 2007; è crollato con lo scoppio nel 2008 della bolla finanziaria, causata dai mutui spazzatura USA; dopo un inizio di ripresa nel 2010 è ripiombato in crisi nel 2011 (dimissioni del governo Berlusconi, sostituito dal governo “tecnico” Monti); con il 2013 si è avviata una lenta ripresa, drammaticamente interrotta dal covid-19; al 3° trimestre 2021 si è recuperato il PIL pre-covid; nel 2022 si è avuto un incremento del 4,8%; nel 2023 l’incremento è sceso allo 0,8% e per il 2024 si stima un più 0,5%.

Dal 2008 al 2019, escluso il 2011, le ULA mostrano indici più alti del PIL, il che indica un peggioramento della produttività del lavoro; un miglioramento si è invece registrato nel 2022, mentre dal 2023 la produttività del lavoro è nuovamente regredita. Il valore massimo di 24.655 migliaia di ULA, registrato nel 1° trimestre 2008, è stato finalmente superato nel 4° trimestre del 2023, con 24.684 mila ULA, e nel 3° trimestre 2024 ha raggiunto 24.926 mila ULA. A quali provvedimenti economici si può ascrivere la recente crescita delle ULA, oltre che al fisiologico rimbalzo dopo la pandemia? I provvedimenti macroeconomici paiono due: il superbonus 110%, contenuto nel decreto-legge “Rilancio”, n. 34 del 19 maggio 2020, ed il PNRR, disegnato dal governo Conte II a gennaio 2021, rivisto con modifiche e integrazioni dal governo Draghi e varato il 22 giugno 2021, per un ammontare complessivo di 222 miliardi, poi integrati con altri 3 miliardi dal governo Meloni. Non risultano altri provvedimenti strategici di stimolo al PIL e dunque alle ULA, che al PIL sono fortemente connesse. Se è dunque vero che nel corso del governo Meloni si è raggiunto il numero di unità lavorative più elevato di sempre, tale risultato appare la conseguenza dei provvedimenti macroeconomici emergenziali introdotti dai due governi precedenti.

La variazione delle ULA non ha interessato in maniera omogenea tutti i settori economici. Confrontando le ULA al 3° trimestre 2007, 2022 e 2024, si scopre che la crescita occupazionale durante il governo Meloni è largamente dovuta ai servizi privati; i servizi pubblici e l’industria danno un minore apporto positivo, mentre l’agrisilvicoltura e la pesca regrediscono; preoccupante è il dato che conferma la deindustrializzazione dell’Italia, rispetto al 2007 (gra. C).

Gra. C – Migliaia di ULA al 3° trimestre 2007, 2022 e 2024 per settori economici

16 Dicembre 2024 0 Commenti
0 FacebookTwitterPinterestLinkedinTumblrVKOdnoklassnikiRedditStumbleuponWhatsappTelegramLINEPocketSkypeViberEmail
Politica

SIRIA LIBERATA?

di Michele BLANCO 10 Dicembre 2024
Scritto da Michele BLANCO

Damasco invasa dagli eredi di Al-Qaida gli stessi che mozzavano le teste agli infedeli o li bruciavano vivi oggi sono acclamati come liberatori dalla maggior parte della cosiddetta “informazione”. Forse a qualcuno hanno promesso che il Califfato siriano islamico sarà libertario verso le donne e inclusivo per le minoranze.

Continua a leggere..
10 Dicembre 2024 0 Commenti
0 FacebookTwitterPinterestLinkedinTumblrVKOdnoklassnikiRedditStumbleuponWhatsappTelegramLINEPocketSkypeViberEmail
Politica

LE GUERRE E I CONFLITTI STANNO AUMENTANDO

di Michele BLANCO 8 Dicembre 2024
Scritto da Michele BLANCO

A destare enorme preoccupazione nel mondo contemporaneo sono i dati che dimostrano il costante acuirsi dei conflitti. Il Conflict Index, stilato ogni anno dal Armed Conflict Location & Events Data (ACLED) sotto la direzione dell’Università di Sussex nel Regno Unito, ha rilevato un aumento del 12% degli scontri armati nel 2023 rispetto al 2022 e di oltre il 40% negli ultimi quattro anni. L’analisi dei dati si basa su quattro indicatori chiave: la letalità, che quantifica il numero di decessi in relazione al conflitto; il pericolo per i civili, che misura la violenza di istituzioni e gruppi armati nei confronti della popolazione; la diffusione geografica del conflitto; la frammentazione, che quantifica gli schieramenti che si combattono sul campo. In base all’intensità di questi fattori viene stilata una classifica nella quale i Paesi vengono divisi su tre gradi di gravità del conflitto: estremo, alto e turbolento.

Continua a leggere..
8 Dicembre 2024 0 Commenti
1 FacebookTwitterPinterestLinkedinTumblrVKOdnoklassnikiRedditStumbleuponWhatsappTelegramLINEPocketSkypeViberEmail
Politica

LA GRANDE AMERICA DI TRUMP È UN GRANDE INGANNO

di Gianni PRINCIPE 15 Novembre 2024
Scritto da Gianni PRINCIPE

Che a sinistra si fosse a disagio nel giudizio sul candidato “male minore” nelle presidenziali USA è comprensibile: non lo è altrettanto gioire, come avviene qua e là, per la vittoria di Trump. Ritenere che la prospettiva che si apre possa essere più favorevole è un’illusione pericolosa, perché il solco in cui si muoverà è in gran parte tracciato: la maggiore differenza sta

Continua a leggere..
15 Novembre 2024 0 Commenti
0 FacebookTwitterPinterestLinkedinTumblrVKOdnoklassnikiRedditStumbleuponWhatsappTelegramLINEPocketSkypeViberEmail
Politica

PERCHÉ TRUMP HA VINTO?

di Michele BLANCO 11 Novembre 2024
Scritto da Michele BLANCO

Ecco una possibile risposta, che credo possa essere semplice e essenziale: I cosiddetti progressisti liberal americani hanno creduto che bastasse circondarsi di star, sorrisi e glamour, che fosse sufficiente sentirsi più cool, più intelligenti, meno populisti, più giusti, a parole, dell’avversario. Senza comprendere che il paese reale è fatto di persone pervase da problemi

Continua a leggere..
11 Novembre 2024 0 Commenti
0 FacebookTwitterPinterestLinkedinTumblrVKOdnoklassnikiRedditStumbleuponWhatsappTelegramLINEPocketSkypeViberEmail
Politica

LA LEZIONE AMERICANA: TRUMP E IL POPULISMO IN AUGE, CRISI DELLE DEMOCRAZIE E DELLA SINISTRA DI QUALSIASI TENDENZA

di Giuseppe LUMIA 10 Novembre 2024
Scritto da Giuseppe LUMIA

La “lezione americana” è arrivata. Feroce e implacabile. Trump vince, anzi stravince. La Harris perde, purtroppo straperde. Trump è senz’altro la punta avanzata del populismo e del sovranismo di estrema destra. Nella sua vittoria ci sono tutti gli ingredienti di un modo di pensare e di agire che anche in Europa fa capolino da anni e che Paese dopo Paese conquista

Continua a leggere..
10 Novembre 2024 0 Commenti
0 FacebookTwitterPinterestLinkedinTumblrVKOdnoklassnikiRedditStumbleuponWhatsappTelegramLINEPocketSkypeViberEmail
Politica

TRA GENOCIDI E CRIMINI CONTRO L’UMANITÀ FERMARE LE GUERRE, TUTTE LE GUERRE

di Michele BLANCO 6 Novembre 2024
Scritto da Michele BLANCO

Fin dal lontano 1795 Immanuel Kant scrisse l’opera intitolata Per la pace perpetua (Zum ewigen Frieden. Ein philosophischer Entwurf) nella quale proponeva e auspicava la necessità di creare organismi internazionali preposti al mantenimento della pace nel mondo e alla gestione dei conflitti tra gli Stati per evitare, per quanto possibile, che le controversie tra nazioni sfociassero, come da sempre era avvenuto e come ancora oggi continua ad avvenire, in una guerra vera e propria.

Continua a leggere..
6 Novembre 2024 0 Commenti
0 FacebookTwitterPinterestLinkedinTumblrVKOdnoklassnikiRedditStumbleuponWhatsappTelegramLINEPocketSkypeViberEmail
Politica

LA FALSA SINISTRA DEMOCRATICA STATUNITENSE  GUERRAFONDAIA PERDE LE ELEZIONI

di Michele BLANCO 6 Novembre 2024
Scritto da Michele BLANCO

Nelle elezioni presidenziali USA, probabilmente più che vincere Trump le ha perso Harris, finanziata dai grandi gruppi capitalistici e finanziari, una vera e propria pseudo sinistra guerrafondaia e tollerante con il genocidio dei palestinesi portato avanti da Israele. Il partito democratico statunitense, che sta sempre dalla parte dei ricchi e potenti e finge progressismo,

Continua a leggere..
6 Novembre 2024 0 Commenti
1 FacebookTwitterPinterestLinkedinTumblrVKOdnoklassnikiRedditStumbleuponWhatsappTelegramLINEPocketSkypeViberEmail
Politica

AHOU DARYAIE TI AMMIRO PERCHÉ LA DIGNITÀ DELL’ESSERE UMANO NON HA PREZZO

di Vincenzo MUSACCHIO 6 Novembre 2024
Scritto da Vincenzo MUSACCHIO


Ahou Daryaie ti ammiro perché ci hai fatto comprendere ancora una volta che la dignità dell’essere umano non ha prezzo. Una donna così è da ammirare e perché no da amare. Ha messo in gioco la sua vita per non perdere la sua dignità. Ahou

Continua a leggere..
6 Novembre 2024 0 Commenti
0 FacebookTwitterPinterestLinkedinTumblrVKOdnoklassnikiRedditStumbleuponWhatsappTelegramLINEPocketSkypeViberEmail
Politica

TAGLIO A TUTTE LE SPESE SOCIALI E CORSA ALLE ARMI

di Michele BLANCO 5 Novembre 2024
Scritto da Michele BLANCO

In Italia registriamo una vergognosa irrefrenabile corsa al riarmo senza precedenti, nel 2025 il costo per l’Italia sale a 32 miliardi di euro.

Nell’incredibile e totale silenzio dei media mainstream, l’Italia si sta armando come non aveva mai fatto prima, nemmeno con la dittatura. Purtroppo non si tratta di esagerazioni ma della realtà effettiva, infatti basta guardare e analizzare la Legge di Bilancio come è stata condotta dall’Osservatorio Milex sulle spese militari italiane.

Continua a leggere..
5 Novembre 2024 0 Commenti
0 FacebookTwitterPinterestLinkedinTumblrVKOdnoklassnikiRedditStumbleuponWhatsappTelegramLINEPocketSkypeViberEmail
  • 1
  • …
  • 14
  • 15
  • 16
  • 17
  • 18
  • …
  • 29

Articoli recenti

  • PERCHÉ VOTO NO
  • LO ZAINETTO ROSSO DI SANGUE
  • L’AGGRESSIONE ALL’IRAN È DIRETTA CONTRO LA CINA E PER IL PETROLIO
  • L’IMMAGINE E LA VERA REALTÀ DI DUBAI
  • ESPORTATORI DI REGIMI AUTORITARI,  CAOS E GUERRE INFINITE

Commenti recenti

  • Vincenzo Miozzi su  DOPO L’ULTIMA VITTORIA ELETTORALE MILEI È SENZA FRENI
  • Vincenzo Miozzi su INCREDIBILE MA ANCORA AUMENTANO LE DISUGUAGLIANZE
  • Sergio Buschi su MATTARELLA FIRMA LA LEGGE LIBERTICIDA
  • Enrico Lentini su GUERRA, VIOLAZIONE DEI DIRITTI UMANI E PROPAGANDA
  • paolo su NASCE UN’IDEA NUOVA, NASCE “L’EGUAGLIANZA”

Social Networks

Facebook Twitter Instagram

Ultimi Post

  • PERCHÉ VOTO NO

    9 Marzo 2026
  • LO ZAINETTO ROSSO DI SANGUE

    7 Marzo 2026
  • L’AGGRESSIONE ALL’IRAN È DIRETTA CONTRO LA CINA E PER IL PETROLIO

    6 Marzo 2026
  • L’IMMAGINE E LA VERA REALTÀ DI DUBAI

    5 Marzo 2026
  • ESPORTATORI DI REGIMI AUTORITARI,  CAOS E GUERRE INFINITE

    2 Marzo 2026

Newsletter

Categorie

  • Ambiente (24)
  • Comunicati stampa (2)
  • Cultura (30)
  • Economia e Finanza (14)
  • Editoriali (45)
  • Glocal (1)
  • Politica (287)
  • Salute (6)
  • Senza categoria (1)
  • Sociale (97)

Articolo 3

"Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese"

Costituzione della Repubblica Italiana


Thomas Piketty

"Ogni società umana deve giustificare le sue diseguaglianze"

Capitale e Ideologia

Politica

  • PERCHÉ VOTO NO

    9 Marzo 2026
  • LO ZAINETTO ROSSO DI SANGUE

    7 Marzo 2026
  • L’IMMAGINE E LA VERA REALTÀ DI DUBAI

    5 Marzo 2026
  • ESPORTATORI DI REGIMI AUTORITARI,  CAOS E GUERRE INFINITE

    2 Marzo 2026

Sociale

  • LA LEZIONE DE “IL PICCOLO PRINCIPE” CHE IL FISCO IGNORA

    30 Gennaio 2026
  • A TRENT’ANNI DALLA BARBARA UCCISIONE DEL PICCOLO GIUSEPPE DI MATTEO: SEQUESTRATO, TENUTO PRIGIONIERO PER MESI, INFINE STRANGOLATO E SCIOLTO NELL’ACIDO

    13 Gennaio 2026
  • PALESTINA: LA “PACE” E LA TRAPPOLA DELLE PAROLE

    29 Dicembre 2025

Social Networks

Facebook Twitter Instagram
  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram

@2021 - All Right Reserved. Designed and Developed by Planetcall Direct
Privacy Policy & Cookie Policy

l'Eguaglianza
  • HOME
  • Manifesto
  • RUBRICHE
    • Editoriali
    • Politica
    • Sociale
    • Economia e Finanza
    • Scienza
    • Cultura
    • Ambiente
    • Glocal
    • Salute
    • Urbanistica e Territorio
    • Sport
  • REDAZIONE
  • Archivio
  • GERENZA
  • Contatti

Potrebbe Interessartix

PERCHÉ VOTO NO

9 Marzo 2026

LO ZAINETTO ROSSO DI SANGUE

7 Marzo 2026